Oscar de la Renta: l'eleganza è una disciplina di vita

Uncategorized Feb 05, 2021

Se qualsiasi persona che conosca la figura di Oscar de la Renta sentisse per un istante pronunciare il suo nome, di certo la prima cosa che le verrebbe in mente sarebbe il suo volto, o meglio, il suo sorriso.

Oscar de la Renta

Un sorriso buono, bello e decisamente smagliante. Il sorriso di un uomo che amava la vita (come testimonia il suo collega-amico Valentino) e il sorriso contagioso di una persona che farebbe di tutto per trasmetterlo al prossimo, come testimonia il suo buon cuore, dedito alla beneficenza e all’adozione (di suo figlio Moses, anche lui stilista, e di otto cani salvati dal canile).

Oscar e suo figlio adottivo, Moses

Ma chi è Oscar de la Renta?

Classe 1932, nacque a Santo Domingo, paese che porterà sempre nel cuore tornandovi di volta in volta e ispirandosi ai colori latini per le sue creazioni. Come il rosso e il blu, i colori della bandiera dominicana, spesso presenti nelle creazioni dello stilista.

Oscar de la Renta, Primavera 1984
 
Oscar de la Renta, Autunno 2012
 
Oscar de la Renta, Resort 2013. Abito indossato anche da Beyoncé sulla rivista Vogue
 
Oscar de la Renta, Primavera/Estate 2010

La sua carriera lavorativa è una vera e propria umile gavetta, ma che gli regalerà grosse soddisfazioni, dato che fu lo stilista noto per aver vestito le star di Hollywood e le first lady americane per oltre 40 anni.

Ripercorriamola per gradi.

 

    1. A 18 anni, Oscar de la Renta lasciò il suo paese natio alla volta della Spagna, a Madrid dove studiò essenzialmente pittura. Per arrotondare, si dilettava a disegnare abiti per i giornali e per le case di moda. Dopo che la moglie dell’ambasciatore statunitense Francesca Lodge vide alcuni dei suoi bozzetti, gli commissionò un abito per la figlia. Quel vestito apparve sulla copertina del magazine Life, fatto che lo mise sotto un’ottima luce. L’amore per la moda cominciò a muoversi dentro di lui, ragion per cui decise (1950) di svolgere un apprendistato presso una figura di tutto rispetto nel mondo della moda: Cristobal Balenciaga.

      L'abito per la figlia dell'ambasciatore, Beatrice Lodge per il suo ballo delle debuttanti. Madrid, 1956 

    2. Ma questo non gli bastò così approdò presso la città simbolo della haute couture: Parigi. Lavorò dapprima da Christian Dior e successivamente lo attese un ruolo di assistente stilista presso un altro grande marchio: Lanvin. Lavorò al fianco dello stilista Antonio Castillo, ma Parigi non fu la sua meta finale.

      Un giovane Oscar de la Renta

    3. Nel 1963 de la Renta si trasferì negli Stati Uniti, ma l’apertura della sua casa di moda non fu immediata: passarono altre esperienze tra le sue mani, lavorando a New York per Elizabeth Arden e Jane Derby, arricchendo queste firme non solo sotto il punto di vista economico, ma anche stilistico in termini di eleganza ed estro.

      Oscar de la Renta con le modelle durante la sfilata della collezione di Elizabeth Arden

    4. Alla morte di Jane Derby (avvenuta nel 1965), lo stilista prese il comando della casa di moda, che si trasformò nel marchio Oscar de la Renta. Nello stesso anno, uscì la prima collezione prêt-à-porter dell’omonimo marchio.

      Oscar de la Renta, logo

    5. Dal 1993 al 2000, si ritrasferì a Parigi e divenne direttore creativo di Balmain, acquistano il titolo di primo dominicano a disegnare abiti per una maison francese.
Oscar de la Renta con le modelle, primavera estate 1993
 
Pierre Balmain, 1993
 
Pierre Balmain, Autunno-Inverno 1994
 
Un curriculum di tutto rispetto se si considera che all’epoca di Balenciaga Oscar era appena un principiante. Molti volti noti al mondo della moda si avvicinarono al sorriso di de la Renta, ma lui non fece cadere nel vuoto le influenze provenienti dalle sue esperienze e dai paesi visitati.


Oscar de la Renta, Primavera 1992
 
Oscar de la Renta, Autunno 2013
 
Oscar de la Renta, Primavera/ Estate 2013


Della Spagna tenne a cuore il flamenco e l’abbigliamento tradizionale associato; lo stile latino e sensuale e i colori vivaci.


Oscar de la Renta, Abito flamenco, seta (2012)
 
Oscar de la Renta, Primavera 2011
 
Oscar de la Renta, Primavera 2011
 
Oscar de la Renta, Primavera 2012
 
Oscar de la Renta, Autunno 2013
 
Oscar de la Renta, Primavera 2014

Della Francia fece sue le competenze apprese sui tessuti lussuosi della haute couture, sebbene spesso Oscar abbia preferito il ready-to-wear per raggiungere una clientela più vasta e rendere i propri prodotti accessibili a tutti.

 
Oscar de la Renta, Autunno 2012
 
Oscar de la Renta, Autunno 2013
Oscar de la Renta, Autunno 2011
 
Oscar de la Renta, Autunno 2012

Per alcune collezioni si rifà persino alla Belle Époque e all’astrattismo, quest’ultima la sua passione durante gli studi a Madrid.

Oscar de la Renta fu più volte soprannominato il custode dello stile classico e intramontabile, romantico ma sensuale. Ebbe da sempre una visione della donna elegante e sexy. Alle donne che si affidavano a lui, diceva: "Cammina come se ci fossero tre uomini dietro di te".

 
Oscar de la Renta, Autunno/ Inverno 2013
 
Oscar de la Renta, Primavera/ Estate 2010
Oscar de la Renta, Primavera/ Estate 2006
 
Molto popolari furono i suoi abiti da sposa così come celebri gli abiti da sera.
Le caratteristiche? Tagli esuberanti appresi durante “l’esperienza Balenciaga”, colori inusuali e intensi, gonne voluminose, uso dei volant e della seta e ricami raffinati. Un connubio perfetto di eleganza/classicità ed eccentricità/sensualità.

Oscar de la Renta, Primavera 2004
 
Oscar de la Renta, Autunno 2012
 
Oscar de la Renta, Pre-Autunno 2010
 
Oscar de la Renta, Collezione sposa 2013
Oscar de la Renta, Autunno/Inverno 1999/2000
 
Oscar de la Renta, Primavera 2008
 
Oscar de la Renta, Autunno 2008
 
Oscar de la Renta, Resort 2012

 

E non solo abiti; de la Renta creò nell’arco della sua carriera anche gioielli, occhiali, profumi, scarpe e borse; persino le divise dei boy scout americani nel 1981.

 
Oscar de la Renta, Autunno 2012
 
Oscar de la Renta, Primavera 2012
 
Oscar de la Renta, Primavera/Estate 2010
 
Oscar de la Renta con i boy scout e le divise da lui disegnate

La popolarità acquisita lo portò ad essere lo stilista “ufficiale” di tutte le first lady americane. Tante ne apprezzarono lo stile.

A lanciarlo nello scenario fu proprio Jackie Kennedy e a seguire Nancy Reagan, Hillary Clinton (con un abito dorato) e Laura Bush (con un abito blu ghiaccio), che si affidarono a lui (in alcuni casi) nel giorno del giuramento alla Casa Bianca.

Jackie Kennedy con indosso un abito de la Renta durante la sua visita in India
 
Nancy Reagan con un abito in pizzo rosso firmato Oscar de la Renta durante la cena presidenziale
 

Hillary Clinton con un abito de la Renta, durante il Kennedy Center Honors
 
Laura Bush con un abito de la Renta, durante lo Stars and Stripes Ball

Anche Michelle Obama indossò in diverse occasioni le creazioni dello stilista, dopo essere stata rimproverata dallo stesso perché era solita affidarsi ad abiti "stranieri".

 
Michelle Obama con un abito de la Renta, durante il Kennedy Center Honors
 

Nello specifico, un particolare rapporto lo legò alla famiglia Clinton (sua ospite anche a Santo Domingo). Hillary lo definì sinonimo di ''eleganza e bellezza senza tempo. I suoi abiti offrono a ognuno di noi la possibilità di sentirsi speciale''.

 
Il vestito di Oscar de la Renta indossato da Hillary Clinton durante il matrimonio della figlia
 

Fu proprio così, Oscar fu “un’icona di stile”. La definizione non è mia, ma di Carrie della serie tv Sex and the City, dove le sue creazioni furono lodate e persino indossate dalle protagoniste.

Sarah Jessica Parker (Carrie Bradshaw in Sex and the City) e Oscar de la Renta
 
Sarah Jessica Parker (Carrie Bradshaw in Sex and the City) con indosso un abito de la Renta durante le riprese del film
 
Sarah Jessica Parker (Carrie Bradshaw in Sex and the City) con indosso un abito de la Renta durante il photoshooting per Vogue

Ma le protagoniste di Sex and the City non furono le uniche ad avere questo privilegio. Oscar de la Renta era una presenza assidua nei red carpet, attraverso i corpi di note attrici come Cameron Diaz, Nicole Kidman, Oprah Winfrey, Penelope Cruz e Sharon Stone.

 

Cameron Diaz con indosso un abito de la Renta 
Nicole Kidman con indosso un abito de la Renta 
 
Oprah Winfrey insieme ad Oscar de la Renta con indosso un suo abito 
Penelope Cruz con indosso un abito de la Renta durante la presentazione di un suo film

Ma anche la moglie del Premio Oscar George Clooney, Amal Alamuddin si affidò a lui durante il giorno del sì, con un abito in pizzo conosciuto come la “quintessenza del romanticismo”.

Oscar de la Renta e Amal Alamuddin mentre indossa l'abito creato dallo stilista
 
Amal Alamuddin (e suo marito George Clooney) mentre indossa l'abito creato dallo stilista

E non solo l’avvocato volle l’abito da sposa, ma anche un guardaroba da utilizzare nei tre giorni di festa: dal vestito a righe marinare dello sbarco a Venezia, fino al completo pantaloni color avorio, abbinato ad una grande cappello di paglia e occhiali da sole neri, con cui è stata immortalata nel municipio di Venezia. 

 

Amal Alamuddin (e suo marito George Clooney) mentre indossa gli outfit creati dallo stilista

 

Insomma, la carriera di de la Renta fu tutta un crescendo, punterellata qua e là da una serie di premi e riconoscimenti, sia per la sua bravura che per il suo spirito caritatevole. Tra le altre cose, si aggiudicò per due anni consecutivi (1967 e 1968) il Coty American Fashion Critics Award, l’Oscar di maggior prestigio nel mondo della moda. I riconoscimenti internazionali provennero da tutte le nazioni da lui visitate: Spagna (direttamente dal re Juan Carlos), Francia e, indubbiamente, Santo Domingo.

Il designer mantenne la doppia cittadinanza, dominicana e americana (ottenuta nel 1969), ricoprendo il ruolo di Ambasciatore straordinario della Repubblica Dominicana.

La sua bontà d’animo fu illimitata e raggiunse l’apice con la costruzione dell'orfanotrofio Casa Del Niño a La Romana. Contribuì persino a costruire una scuola a Punta Cana, vicino alla sua casa, presso il Punta Cana Resort and Club.

Questi sono gli imprenditori che ci piacciono: quelli che condividono le loro vittorie e il loro prestigio. Perché, come egli stesso affermò, “L'eleganza è una disciplina di vita”.

Oscar de la Renta durante una sfilata
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