Ulyana Sergeenko: tra favola e tradizione.

Uncategorized Mar 11, 2021

Qualche settimana fa, in un post su Instagram, ho rievocato le mie origini russe e ho espresso la mia piccola convinzione (in realtà, mi piace molto crederci) che i nostri geni possano in qualche maniera tramandarci anche le nostre passioni e i talenti degli “antenati”.

 
Ulyana Sergeenko

Così mi è venuta alla mente una famosissima designer russa che peraltro adoro tantissimo: Ulyana Sergeenko, una donna che in pochissimi anni ha costruito un piccolo-grande impero della moda attraverso il passaparola. La sua ispirazione? La passione ereditata dalla nonna, lo stile delle stesse nonne dell’Unione Sovietica e… le favole.

 

Tra le sue fan si annoverano nomi importanti come Beyoncé, Dita von Teese, Rihanna, Lady Gaga, Penelope Cruz ed Emma Stone, nessuna di loro pagata per indossare uno solo dei suoi abiti. Anche l’attrice italiana Ornella Muti, icona della sensualità, è una grande fan e amica di Ulyana.

 

Beyoncé in due abiti di Ulyana Sergeenko
 
Dita Von Teese in un abito di Ulyana Sergeenko
 
Rihanna in un abito di Ulyana Sergeenko
 
Lady Gaga in un abito di Ulyana Sergeenko
 
Penelope Cruz in un abito di Ulyana Sergeenko
 
Emma Stone in un abito di Ulyana Sergeenko
 
Ornella Muti in un abito di Ulyana Sergeenko

E non solo donne provenienti dal red carpet, ma anche illustri personaggi come la Sheika Moza del Qatar.

La Sheika Moza del Qatar in un abito di Ulyana Sergeenko

Abiti che non sono di ispirazione haute couture, ma che hanno radici nella cultura contadina.

Tra sirotka, tipico abito delle contadine dell’epoca, bottoni e tecnica del lace, (un omaggio ai vecchi centrini e contemporaneamente all’artigianato russo) Ulyana Sergeenko si è destreggiata eccellentemente tra le varie passerelle, trionfando come imprenditrice, stilista e soprattutto patriota.

 
Ulyana Sergeenko, Collezione Autunno/Inverno 2015
Ulyana Sergeenko, Collezione Primavera 2016

Ma andiamo per ordine, da dove è uscita questa grande donna?

Ciò che lei racconta con immenso orgoglio è la sua vita, caratterizzata da un'infanzia abbastanza felice. Nata in Kazakhstan all'epoca dell'Unione Sovietica, suo padre possedeva una fabbrica di ceramiche, mentre sua madre era un'insegnante di inglese. Il trasferimento a San Pietroburgo avvenne dopo la caduta della stessa Unione.

Ulyana Sergeenko, Collezione Primavera/Estate 2013

L'approccio alla moda fu motivato, tuttavia, più per una questione di necessità che di passatempo, visto che all'epoca era costume cucirsi i propri abiti. Le sue fonti di ispirazione erano le uniche due riviste presenti in quel periodo: Feminine Worker and Countryside Woman. Ovviamente, da buona creativa, Ulyana non ricalcava i vestiti dell'epoca alla lettera, ma aggiungeva sempre un tocco tutto suo per rompere il rigido conservativismo presente nella "moda" di quel periodo, "violando" le regole dell'abbigliamento con la complicità della nonna, donna che le insegnò a cucire e che Ulyana terrà sempre nella mente e nel cuore come modello di eleganza e di ispirazione; «Usando una macchina da cucire o lavorando all’uncinetto era in grado di realizzare abiti magnifici».

Ulyana Sergeenko, Collezione Autunno/inverno 2013

Un altro piccolo passo nel mondo della moda avvenne con la scoperta, in età adolescenziale, di una rivista francese che mostrava sulla copertina Carla Bruni. Affascinata dalla sua bellezza e dal suo vestiario, conservò quel piccolo mucchio di carta come un tesoro, che riuscì a far fruttare solo dopo il suo matrimonio con un noto ricco uomo d'affari russo, Danil Khachaturov.

Ulyana Sergeenko e il suo ex marito Danil Khachaturov

 

Non sappiamo con certezza se Danil, attualmente ex marito, abbia finanziato il suo sogno, ma anche se fosse così, non ci sarebbe nulla di male. La figura del mecenate ha un ruolo antichissimo e se questi finanziatori non ci fossero stati, non avremmo mai avuto una storia dell'arte così ricca e di cui andare fieri.

Ulyana Sergeenko, Collezione Primavera/Estate 2013

E come quando era bambina, anche l'apertura dell'omonimo marchio non fu un diletto ma una necessità. Ella racconta come abbia chiesto a noti couturier di realizzare le sue creazioni. Tuttavia, quando queste ultime finivano nelle loro collezioni senza però che le venisse fatto omaggio, la delusione si faceva sentire.

Ulyana Sergeenko, Collezione Autunno/Inverno 2013

Frustrata, dunque, decise di mettersi al loro pari e aprì il suo famosissimo marchio nel 2011 che ha come logo un Cavallino Rosso, un logo simbolo di forza e coraggio che trae ispirazione da una nota favola russa. Favole e libri che da sempre sono una sua grande passione. Ella stessa si definisce una sognatrice come John Galliano, il direttore creativo che lei apprezza di più e da cui trae ispirazione, ed è fuori dubbio che lo sia se si ammirano le sue collezioni.

John Galliano e Ulyana Sergeenko

Dopo anni passati a curare il suo blog personale, la fotografia (altra sua grande passione), il suo atelier venne alla luce. Situato a Mosca, conta circa 65 collaboratori all'interno.

Ulyana Sergeenko nel suo atelier a Mosca

Tuttavia, Ulyana non è solo una stilista, ma anche un'avida consumatrice, nel senso buono del termine ovviamente.

Appassionata frequentatrice dei mercatini delle pulci, nei quali ha spesso fatto acquisti di prodotti di marchi noti (ai tempi dell'università, acquistò un abito originale Hubert de Givenchy in un mercatino dell'usato), Ulyana non ama indossare abiti presi in prestito. Lei ama collezionare, avere e possedere i vestiti più all'avanguardia delle collezioni dei couturier.

Da “avida” collezionista e da eccentrica amante della moda, ha una vera ossessione per il suo stile personale, che richiede moltissimo tempo per la preparazione, così come le sue collezioni. Non a caso, ciò che la denota di più è il “perfezionismo” e l’ossessione per i dettagli.

Ulyana Sergeenko vestita da "infermiera" durante la sfilata di Louis Vuitton
Ulyana Sergeenko, Collezione Primavera/Estate 2017

Questo atteggiamento la spinge a curare ogni pezzo, dando vita anche a linee di accessori che sorprendono per eleganza e manifattura.

Ulyana Sergeenko, borse della Collezione Primavera 2015

Come abbiamo già accennato, “la sua babushka (nonna)” e le contadine degli anni Cinquanta sono la sua fonte di ispirazione, così come John Galliano.

In cosa consistono quindi le sue linee di abbigliamento? Come potrebbero unirsi in una collezione due fonti così diverse?

E la sorpresa è proprio qui: ogni collezione di Ulyana Sergeenko non è una mera rievocazione del passato spruzzata qui e là. La costante di questa favolosa stilista è la rievocazione di fatti storici o letterari (come la collezione del 2014 a tema "Viaggio sull'Oreint Express) in una chiave sua personale, difficile da cogliere ma che lascia stupefatti. Dimensioni parallele che nascono dietro i suoi grandissimi occhi azzurri.

Ulyana Sergeenko, Collezione Primavera 2014

Ma quali sono gli elementi costanti presenti? Da buona amante del folklore russo, della storia del suo paese e delle manifatture artigianali, nelle sue collezioni non possono mancare fasce e fazzoletti per il capo e gonne ampie, con un tocco più glamour, ma con dei richiami e dettagli retro che sfociano in una raffinatezza senza tempo.

Ulyana Sergeenko, Collezione Autunno/Inverno 2012

Il suo spirito patriottico non risiede solo nelle sue creazioni, ma anche nella produzione stessa: le sue linee sono progettate e prodotte completamente in Russia.

Infatti, per la produzione dei cosiddetti «centrini», Ulyana si rivolge a piccole sartorie e professioniste di «lace» situate a Yelets, Vologda e Krestsy, in particolare a Volgoda, che una delle tecniche russe di intreccio più antiche.

Le "lace makers" di Volgoda

  

Ma a quando risale il suo ingresso nel mondo "occidentale"? Esattamente, nel 2012, quando lanciò la sua collezione a Parigi, che fu un totale successo. A trionfare durante la sfilata, fu proprio l’anima della stilista e la sua “Russianità”, richiamata dai tipici colbacchi, scarpe di legno e giacche militari.

Ulyana Sergeenko, Collezione Autunno/Inverno 2012

Ma non mancano pezzi più classici e raffinati, come pizzi ricamati e il velo adornato di fiori indossato dalla modella (e ambasciatrice della Sergeenko) Natalia Vodianova.

 
Ulyana Sergeenko, Collezione Autunno/Inverno 2012

Appassionata d’arte e di storia, nelle sue collezioni ritroviamo spesso richiami a filoni artistici del passato. Un esempio lampante è la collezione del 2016, ispirata alla Belle Époque ricollocata nella Russia degli anni Ottanta e molto altro. Perché questo è il bello di questa stilista, il fatto che riesca a creare un capolavoro attraverso una mixture di influenze. E il tutto sfocia in una meravigliosa rielaborazione.

 
Ulyana Sergeenko, Collezione Primavera 2016

E non solo Belle Époque, ma anche Art Déco, richiamata nella collezione Primavera/Estate 2021 dedicata all’attrice del cinema muto Vera Kholodnaya e a Roman Tyrtov, artista-illustratore di moda. Questa collezione potrebbe essere il sunto dello stile di Ulyana: artigianalità, raffinatezza dei tessuti e del ricamo. Lo stile degli abiti risale ai primi anni Novecento: abiti a frange di cristalli e (anche qui) creati grazie al savoir faire delle piccole artigiane con tecnica lace.

 
Ulyana Sergeenko, Collezione Primaver/Estate 2021

I colori delle collezioni raggiungono tutta le nuance possibili, da quelli pastello fino a raggiungere altre sfumature.

Ulyana Sergeenko, Collezione Primavera 2017
Ulyana Sergeenko, Collezione Primavera 2017

Nella collezione Autunno-Inverno 2020/2021, la Sergeenko predilige il classico binomio bianco-nero e l’attenzione si focalizza sulla resa dei pizzi, con un contrasto tono su tono, confermando la maestria di questa favolosa stilista.

Ulyana Sergeenko, Collezione Autunno/Inverno 2020/2021

Insomma, in soli dieci anni Ulyana Sergeenko è riuscita a rapire l’attenzione dell’intero mondo della moda. Insieme al suo socio in affari Frol Bruminskij, viaggia in tutto il mondo e collabora con una miriade di sarti (libanesi, fiorentini) per realizzare i sogni delle clienti che si rivolgono a lei.

E ogni collezione equivale all’attesa di un nuovo spettacolo, ad una nuova rievocazione vista attraverso i suoi occhi e le sue visioni.

E a noi non resta che restare sbalorditi e guardare con occhi da “favola” ciò che ci riserva.

Ulyana Sergeenko
Close

50% Complete

Two Step

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua.